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Francesco, Guareschi e l'emilia immaginaria

2 Ottobre 2009 alle 17:38

"Il francescano di destra crede che i crocefissi parlino e che il peccato sia personale, e come il fondatore vuole convertire gli infedeli..... " scrive l'ineffabile Langone: insomma l'emilia, non datata ma archeologica ormai, di Don Camillo e Peppone, bella fresca dopo 60 anni. Eppoi c'è qualcuno che non capisce perchè le conversioni(dei neoitaliani) o le riconversioni(dei vecchi, in tutti i sensi, italiani), anche a Parma, languano tristemente: obsolescenza del prodotto o del marketing?

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