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Signor Dellanoce, mi scusi...

24 Settembre 2009 alle 09:47

“La libertà è servirsi l’un l’altro” è davvero una bella frase e il fatto che l’abbia pronunciata un personaggio immaginario non ne sminuisce la profondità. Solo che, Signor Dellanoce, i Cavalieri della Tavola Rotonda erano notoriamente tutti maschi e questo rende la citazione contraddittoria rispetto alla sua teoria. La verità è che il suo ragionamento è piuttosto artificioso: lei fa come quegli studiosi che adattano i risultati sperimentali alle teorie anziché, ragionevolmente, fare l’opposto. Basterebbe citare il comandamento cristiano di amare il prossimo per dimostrare che, non solo secondo ragione ma anche per la Chiesa, i concetti di altro, di amore, e di accoglienza, sono privi di connotati sessuali; per contro, non le mancheranno esperienze di individui dall’orientamento sessuale tradizionale che usano egoisticamente il proprio partner. Dunque, se si vuol negare su basi razionali (cioè laicamente) la richiesta di un riconoscimento giuridico alle coppie omosessuali occorrerà fare diversamente, ovvero interrogarsi sul ruolo che i nuclei familiari tradizionali svolgono all’interno della società contemporanea e stabilire se quella o analoga funzione possa essere svolta anche da nuclei atipici.

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