cerca

Banchetti, funerali e protocolli di stato..

22 Settembre 2009 alle 17:43

Quando ieri ho visto il Presidente del Consiglio seduto ai funerali dei soldati morti in missione, un brivido ha attraversato la mia schiena. Mi sono sentito vittima della sindrome dell'accerchiamento. Vedendolo lì, Berlusconi, seduto accanto al presidente della Corte Costituzionale, Amirante, mi sono detto: ora le anime belle della sinistra indignata ci faranno scappare un'altra polemica! Come in un incubo sono stato catapultato nella nuova offensiva anticavaliere: l'essersi seduto accanto al presidente di quella Corte che fra qualche giorno giudicherò sul lodo Alfano! Dopo i banchetti inopportuni, i funerali: la consustanzialità del conflitto di interessi in ogni aspetto della vita pubblica del Cav! Come uscirne? Come spiegare alle facce inferocite più che indignate che no, quelle erano esequie di stato per eroi morti nell'adempimento del loro dovere! Poi d'un tratto mi accorgo che è solo un incubo, che non arriverebbe a tanto neanche Di Pietro (per fortuna è seduto molto più dietro rispetto al Cavaliere e alle Autorità, e non avrà di sicuro occasione di stringere la mano di Berlusconi al momento del segno di pace; mentre il povero Scalfaro è a soli due posti e dovrà lottare tra la sua fede religiosa e quella laica e costituzionale!). Era solo un incubo, un riflesso della sindrome dell'accerchiamento, della delegittimazione continua... Ma si può vivere così?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi