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O gran virtù dei cavalieri antichi!

18 Settembre 2009 alle 17:11

Islam e cristianesimo si inseguono come il corpo e l'ombra nella storia della civiltà europea.Il punto di contatto è sempre stato il punto di tangenza ai due universi espresso nella poesia amorosa e nel poema cavalleresco. Lepanto ha separato i due mondi, che si sono sviluppati secondo circuiti diversi e incomunicabili. Adesso tali mondi ritornano convergere nella modernità, che non possiede gli strumenti della mediazione religiosa del medioevo. Finché L'islam aveva di fronte a sé una civiltà cristiana era possibile un minimo di integrazione. Il problema dell'integralismo nasce con la convivenza dell'islam all'interno di una civiltà occidentale che si definisce laica ma che è- invece- pagana; Qui non è possibile alcuna comunicazione, i due universi sono naturalmente conflittivi ed è vano cercare un mediazione sul piano della legislazione. O l'Europa ritornerà ad essere cristiana, e allora potrà ancora confrontarsi con l'Islam, o necessariamente sarà sottoposta a rovina, perchè la tecnica, quantunque potente è inefficace nel confronto spirituale, a meno che non scelga l'apocalisse, ipotesi che il mazdismo iraniano ha già messo in conto e a cui si prepara con il benservito dell'Onu, di Obama e di tutti i pacifisti della nostra ora.

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