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I nostri soldati sono eroi, non mercenari

18 Settembre 2009 alle 11:27

La tesi, sostenuta da alcuni articoli ed editoriali in queste ore, secondo cui i nostri soldati uccisi ieri a Kabul farebbero parte di una moltitudine di ragazzi (soprattutto del Sud) che si arruolano nell'esercito per sfuggire alla disoccupazione e trovare un lavoro sicuro, offende la memoria di questi nostri uomini. Si tratta di un luogo comune inaccettabile, come ha spiegato bene ieri sera a "Ballarò" l'On. Paglia, ex parà della Folgore: chi sceglie quel tipo di vita lo fa per un non comune senso del dovere, di amor di patria, di onore, di lealtà. Valori che possono suonare estranei ad una certa cultura "borghese" pigra e indolente, ma che rappresentano il tratto caratterizzante di questi straordinari esempi di umanità. Un'umanità impegnata, in silenziosa operosità, ad assicurare un futuro costituzionale alle popolazioni del Medio Oriente ed a spingere sempre più in avanti la frontiera di libertà e sicurezza del nostro Occidente.

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