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La pietà come il coraggio

15 Settembre 2009 alle 19:57

Chi non ce l'ha non se la può dare. Se per Langone e i suoi estimatori lo strazio del Figlio dell'uomo, inequivocabile sui volti di chi scende da una carretta, è il felice spunto per polemizzare brillantemente con gli altromondisti equi e solidali sulla parola "migrante", la cosa può farmi solo un pochino rabbrividire. Sono disposto a credere che non sia nulla più del solito "trip" nella scorrettezza politica che, per ammazzare la noia, va oltre la dose massima giornaliera. Ma una cosa mi pare indiscutibile. Il povero Cristo sta ad Attila, come Langone a Leone I. Paro paro.

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