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Vergogne in Mostra

8 Settembre 2009 alle 11:00

Pochi giorni fa l’arrivo in Iran del dittatore venezuelano Chavez è stato accolto con proteste e striscioni del tipo “No mas Chavez”. Tutt'altra musica, invece, alla Mostra del Cinema di Venenzia: ieri, infatti, la sinistra radical-chic e il mondo benemerito del cinema e della cultura (rigorosamente progressista) gli hanno tributato onori da eroe. E così, mentre si straparla di regime in Italia, si oblitera la realtà di un popolo e di un Paese nel quale ogni forma di opposizione al governo e alla sua protervia è stata sterilizzata. Ma che importa: gli apologeti nostrani del Caudillo sudamericano non rischiano nulla con i loro pseudo-ardori rivoluzionari; quelli che ci rimettono sono i venezuelani, che da anni pagano sulla loro pelle le brutalità di una odiosa dittatura social-comunista. Viene da chiedersi se Natalia Aspesi, deplorando sulla colonne di Repubblica di sabato scorso "l'inesorabile mutazione di un paese. Un paese che sta perdendo la coscienza di quanto di pericoloso gli stia accadendo" avesse in mente anche questa vergognosa messinscena.

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