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" Dove vuole arrivare il compagno Fini"?

8 Settembre 2009 alle 16:32

Non lo so dove egli "voglia arrivare" e m'interessa relativamente. So solo,se posso esprimere un giudizio,che,francamente,sta raggiungendo alti livelli d'insopportabilità.Ognuno,in democrazia,può dire ciò che vuole,ma mi pare che eglia stia esorbitando dal suo ruolo istituzionale.Per es,la questione dello ius soli. In linea di principio,in astratto,il concetto da lui espresso,può essere condivisibile,ma se guardiamo al contesto generale in cui viviamo,si dovrebbe essere più cauti. Il senatore Valditara, del Pdl, nella sua lettera sul Foglio di oggi,scrive cose difficilmente smentibili sulla politica dell'impero romano riguardo i popoli conquistati e la relativa integrazione.Ma i tempi sono un pò cambiati,il presidente Fini,se n'è accorto? Parlare di ius soli,di integrazione,va bene,però dovremmo essere come italiani ed europei,più consapevoli,più attenti a quelle che sono le nostre radici.Dimostrare noi di credervi e di portarle avanti e pretendere che chi viene in Italia voglia davvero inserirsi e riconoscerle.Continuare a parlare di multiculturalismo, di diritto di voto forse per propri scopi politici,non è il modo migliore per affrontare questo delicato problema.Bisognerebbe avere un pò più di realismo storico e anche di conoscenza dei fatti del passato,che qualcosa possono sempre insegnarci.

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