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Chavez

8 Settembre 2009 alle 12:36

Da noi tutti gli intellettioti di sinistra, i cattocomunisti, quelli dei valori (mai precisati) e la FNSI si strappano capelli, vesti e mutande sbraitando che è in pericolo la libertà di stampa. Poi arriva a Venezia un certo Chavez, colui che a giorni alterni, nel suo paese, chiude una televisione od una radio, e che succede .... viene accolto come un divo, con tanto di bandiere rosse sventolanti. Non un fischio, un cartellone critico, nulla di nulla. Non so se essere più disgustato o più amareggiato, nell'avere l'ennesima conferma dell'onestà intellettuale della nostra opposizione.

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