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Boffo che Botto!

4 Settembre 2009 alle 10:30

Davanti alle calunnie si ha il dovere di reagire per dimostrare le menzogne. Le dimissioni del direttore di Avvenire, accettate dal Presidente della CEI, sono la dimostrazione che la fragilità è parte della nostra vita. Sono poche le figure di uomini e donne nella storia universale che rappresentano esempio di virtù morali, spirituali e intellettuali straordinarie. La loro vita e le loro opere parlano da se, senza bisogno di ergersi “motu proprio” a moralizzatori della vita pubblica a parole. Per la Chiesa alcune di queste figure sono state elevate all’onore degli altari dopo decenni o forse secoli dal “dies natalis”. Per le Nazioni si commemorano presidenti, statisti, artisti, scrittori, scienziati e filosofi. Noi altri comuni mortali non possiamo che ammirare ciò che brilla e cercare nel nostro quotidiano di guardare dentro di noi e poi forse giudicare il prossimo. Ciò scritto mi rendo conto che è cosa assai difficile non giudicare: ho appena espresso anch’io il mio giudizio in queste righe e quindi non posso non esprimere solidarietà verso l’uomo dell’Avvenire pur non condividendone le sue opinioni talvolta non equilibrate. Ora aspettiamoci un diluvio di reprimende sul “cattivissimo” Feltri.

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