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Alla corte del dittatore

1 Settembre 2009 alle 10:32

Che strano e buffo il mondo, qualche ricordo ancora confuso mi rimane in mente, ero ancora un ragazzino, degli aerei americani che si alzano dalle basi italiane per bombardare la Libia e ringraziare il colonnello dei missili appena scagliati contro il Belpaese, ed ecco che quel ricordo svanisce e prendono forma i nostri aerei che festeggiano i 40 anni di dittatura. Ci dicono, No oggi il Colonnello è cambiato, è un valido alleato per la lotta al terrorismo...tutto ciò mentre Meghrai, il terrorista di Lockerbie, scende dall'aereo accolto come un eroe nazionale. E ancora il Colonnello è un ponte per la pace nel continente Africano e allo stesso tempo leggo sui giornali "..Gheddafi all'Unione Africana: Chiuderò le ambasciate israeliane....Israele è causa di tutti i conflitti in Africa". Però mi dicono ti sbagli, la Libia stà risolvendo il problema dell'immigrazione clandestina.....e poi giornalisti italiani come Roberto Gatti in BILAL scoprono che...guarda un po' è proprio la polizia libica a derubare i migranti per farli partire o semplicemente per deportarli nel deserto con il nostro plauso. 40 anni di dittatura non si cancellano con un abbraccio in una tenda.

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