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Qualcuno spieghi anche al sig. Brizzi dove (e come) va il mondo.

25 Agosto 2009 alle 12:56

Il sig. Brizzi descrive con non poca ammirazione questa Londra in cui giovani musulmani in lacoste bevono birra e comprano da Harrod's scorrazzando su taxi guidati da inglesi. Francamente la suddetta lettura della realtà mi sembra alquanto semplicistica e fuorviante. Innanzitutto perchè confonde l'immigrato "tipo" con il figlio dello sceicco, fingendo di non sapere che i problemi di integrazione non riguardano i rampolli ricchi mandati a studiare nelle università occidentali ma masse poco scolarizzate ed economicamente disagiate. Non tiene peraltro conto del fatto che i suddetti rampolli ricchi vestono e vivono all'occidentale finchè sono in europa ma quando tornano a casa spesso e volentieri sostengono l'islam più radicale (poligamia, odio per gli infedeli, totale sottomissione della donna) e non cercano in alcun modo di cambiare la loro società di provenienza. In secondo luogo perchè in questo idialliaco quadretto non è minimamente presa in considerazione la questione femminile. Figlie di sceicchi in minigonna a Londra ne girano davvero poche, le donne musulmane che si vedono per le strade sono come minimo velate in testa e coperte da capo a piedi (siano esse ricche o povere). Il sig. Brizzi dimentica infine che la Londra descritta da lui è la stessa in cui tribunali coranici legittimano le percosse alla moglie da parte del marito e dispongono che l'eredità paterna non sia divisa equamente tra figli maschi e figlie femmine. Dimentica anche che la Londra di cui parla è la stessa in cui qualche anno fa cittadini britannici di origine pachistana (seconda generazione) si fecero scoppiare in aria nella metropolitana per uccidere il più alto numero possibile di odiati infedeli. Fingere che i problemi non ci siano non solo è inutile ma è anche pericoloso.

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