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La parola ai lettori

19 Agosto 2009 alle 16:00

E' incredibile la frequenza con cui i direttori lasciano il proprio giornale per insediarsi in un'altra testata.Spesso il lettore non fa in tempo a memorizzare il nome di un nuovo direttore che già glielo hanno cambiato, tranne alcune lodevoli eccezioni come questo giornale. Storicamente il lettore era abituato alla stabilità e ad identificare il giornale e la sua linea nella figura del direttore, che,a giorni alterni , scriveva il suo fondo e ribadiva la linea editoriale , assumendo responsabilmente posizione sui problemi della politica, dell’etica, del costume .Oggi, se tutto va bene, il direttore fa un fondo all’atto dell’insediamento e un commiato al momento di lasciare. Per converso, abbondano le apparizioni in TV, in trasmissioni di tutti i tipi , da Porta a Porta a Ballarò, dal Processo del Lunedì a Domenica in . Insomma i direttori sono presenti dappertutto tranne che sul loro giornale . Un tempo la Direzione si conquistava e si difendeva con la penna oggi con le ospitate.

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