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In difesa della 'Multipla'

7 Agosto 2009 alle 18:53

Claudio Cerasa dovrebbe farmi un favore piccolo piccolo. Dovrebbe telefonare a Dan Neil in redazione al Los Angeles Times. Oggi gli ha dedicato una pagina. Potrei magari provarci io. Ma vuoi che il vincitore di un Pulitzer (anche se quel premio da tempo è abbastanza chiacchierato e annacquato da finti scoop) perda tempo con un umile cronista italiano che per quarant'anni ha fatto il suo stesso mestiere? Il succo della conversazione dovrebbe essere questo. Dan Neil tra le 50 macchine più brutte del mondo ha citato la Fiat Multipla. Ha scritto che 'sembrava avesse file di occhi come un girino illuminato'. Ha criticato quella 'strana proboscide davanti e una ingombrante cabina dietro' concludendo che 'l'insieme era situato su ruote da nano'. Cominciamo dalla ruote da nano: tutti i road test delle più grandi riviste d'auto del mondo hanno sottolineato la fantastica tenuta di strada della Multipla (il che significa avere più probabilità di portare a casa la pelle). Ma Dan Neil deve anche mettersi d'accordo con gli esperti di design del più prestigioso museo d'arte moderna del mondo, il MOMA di New York che la pnesano in maniera opposta e che, giusto dieci anni fa, scelsero proprio la Multipla come 'esempio di auto del futuro per innovazione stilistica'. Comunque, senza doler passare a tutti i costi per sciovinisti o anarchici estetici, ma così tanto per farci un'idea, Cerasa a Dan Neil una cosa almeno gliela dovrebbe chiedere: scusi ma lei che macchina ha in garage? Poi magari aggiorniamo l'elenco e chissà gli diamo pure l'indirizzo di uno sfasciacarrozze.

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