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Uomini si nasce o si diventa?

31 Luglio 2009 alle 17:00

A leggere i principali i quotidiani c'è da rimanerne basiti. Giornali e giornalisti abituati a sparare sentenze su tutto e, in particolare, a ergersi a custodi non solo della morale, ma anche della intelligenza e del senso comune, parlano sommessi della pillola abortiva come se fosse un farmaco qualsiasi, sul quale ci può essere qualche dubbio sulla non pericolosità ma non altre implicazioni di ordine etico, e poi aggiungono qualche commento vagamente ironico sul Vaticano e i suoi decreti in proposito. Eppure è la questione morale del secolo, ossia risponde alla domanda di fondo circa il fatto di chi e che cosa rende uomini, gli uomini. E si capisce allora che la risposta implicita, ma non detta, è quella che sostiene in modo luciferino che sono gli altri uomini, che è il consenso degli altri uomini, a trasformare la carne in spirito, cioè gli esseri viventi in esseri umani. Questo spiega, tra l'altro, perché ormai anche gli animali possano essere trasformati in esseri umani e spiega il delirio di onnipotenza del nostro mondo, e spiega la legittimità politica delle società totalitarie, quelle che dicono che la volontà del potere a determinare il bene e il male.

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