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Sempre più sola e responsabile

30 Luglio 2009 alle 16:15

La RU486 conduce la pratica abortiva volontaria, sotto l'apparente finalità della precocità e della sicurezza ( anche se il 13% richiede un raschiamento chirurgico: "Ojidu JI et all., m J. Obstet. Gynecol. 2001") nel tunnel dell'aborto "fai-da-te", invertendo e contraddicendo le motivazioni storiche e psico-sociali che hanno motivato fortemente la legge 194. Un aborto privato, per quanto precoce e sicuro sia, aggiunge solitudine a solitudine. Inoltre, mentre nell'aborto chirurgico l'interruzione di gravidanza viene delegata tecnicamente a una terza persona, nell'aborto chimico da RU486 è la stessa madre che si autosomministra la sostanza che sopprimerà il proprio figlio. Gli effetti fisici sono gli stessi di un aborto chirurgico eseguito in anestesia: contrazioni, espulsione, emorragia, ma con la RU486, la donna vive tutto questo in diretta, senza neanche l'assistenza medica. Sempre più sola e responsabile di un gesto dal quale non si torna indietro.

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