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Ritorno a casa

29 Luglio 2009 alle 10:02

Sono tanti ormai le badanti rumene, i muratori transilvani, gli operai senegalesi che dopo aver lasciato anni fa le loro povere terre per venire da noi, per guadagnare salari dieci volte più alti che in patria, ritornano a casa, perché qui da noi si comincia a licenziare. E’ quello che sta succedendo in massa in alcuni territori tipo il trevigiano, dove da fonti CISL, il fatturato del settore edile è calato del 15% e la metà dei dipendenti è quasi tutta proveniente dai Balcani. Essendo molto più preoccupato nel lungo periodo dell’immigrazione (nel suo complesso, non solo di quella clandestina) che della crisi economica, trovo che l’unico aspetto positivo di questa “crisi, ma non tanto” sia questo nuovo capitolo di migrazione circolare.

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