cerca

Morale intermittente

29 Luglio 2009 alle 18:15

Torna a farsi sentire il dott. Luigi De Magistris, i cui meriti giudiziari non sono stati sufficienti ad assicurare alla giustizia malfattori e corrotti ma gli sono valsi la nomina a parlamentare europeo nel partito del "collega" Antonio Di Pietro. Per valutare questa categoria di soggetti, basta far caso alla discrasia tra quanto predicano e quello che fanno. Per l'appunto, il De Magistris non rinuncia al proprio ruolo di magistrato per dedicarsi alla politica. "I tempi delle mie dimissioni non me li farò indicare o dettare da nessuno, se non dalla mia coscienza" ha spiegato il neo onorevole, che ha già fatto suo l'aureo precetto secondo cui le regole valgono per gli altri. Per se stessi, è sufficiente la coscienza.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi