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L'embedment afghano

29 Luglio 2009 alle 16:45

Lo scrivo tanto per scrivere, so bene che non se ne farà niente, ma se dipendesse da me già da ieri le truppe italiane sarebbero state ritirate dall’Afghanistan. E non per codardia o per fare un dispetto al tracotante alleato Nordamericano, ma fermamente convinto della prepotenza che stiamo attuando fra quelle genti. Si possono anche capire i motivi reconditi che talvolta prevaricano quelli della ragione, i motivi petroliferi che convergono tutti in MO, ma dissimulare il bisogno energetico dell’Occidente con certe missioni filantropiche che si nutrono della libertà degli uomini nobilitata a strumento di democrazia impositiva, è una bruttura che non può che nuocere all’ideale insanguinato fra le tribù afghane che rifiutano la nostra cultura occidentale. La teocrazia assoluta è la forma di governo che quelle genti intendono rispettare, nel solco della tradizione che da millenni li governa ... No! Noi democratici, uomini liberali liberisti libertari, imponiamo a colpi di cannone la nostra libertà: una iperkazzata democratica in nome del dio denaro.

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