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Siccome che (ma tutto d'un fiato)

27 Luglio 2009 alle 14:00

"Siccome che oggi la situazione è fluida, il caldo elevato, il gossip scarno, la politica prevedibile, tant'è che Repubblica è costretta a citare l'altolà di Fini come se il Presidente della Camera fosse diventato il Vigile, quello interpretato da Sordi, che ferma il sindaco De Sica ma non multa la Koscina, e siccome che le notizie di Agenzia sono quasi solo di cronaca, dominate, a seguire, dall'influenza, Eto'ò, le code in autostrada, il superenalotto, Riina, orbene, qualcuno che conosce a fondo la Costituzione e non ha niente di meglio da fare, è in grado o no, magari anche rimanendosene sotto l'ombrellone e mettendo da parte per un po’ la Settimana Enigmistica, di darle un'occhiata approfondita, come si dice, con una visione terza, e successivamente, ma con una certa celerità però, di renderci edotti in qualche modo, anche attraverso SMS, quanta parte della stessa a tutt’oggi è inapplicata, oppure quanti parti della Carta sono vetuste, impraticabili, ideologiche, moralistiche, contraddittorie, illusorie, insomma vecchie o quant'altro, siccome che qualsiasi tentativo di riformare le leggi e in particolare il sistema giudiziario si scontra imperterritamente con le tre parole magiche, vìola, accento sulla ì, la Costituzione, pronunciate in automatico dal CSM, da Di Pietro, dal PD, da Napolitano, dalla D’Addario, dai Quotidiani democratici e da tutti quelli che ci tengono, non sarebbe il caso di dargli sotto e magari invece che lasciarla per l'eternità liscia come carta oleata, o all'opposto, accartocciarla del tutto buttandola nel cestino, iniziare a pensare che sarebbe utile spiegazzarla e/o tagliuzzarla quel tanto che basta ad evitare che questo Paese rimanga bloccato al 1947?”

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