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L'Italia è in pericolo per le esuberanze del Premier

27 Luglio 2009 alle 16:15

Ogni mattina mi sveglio più insicuro in questa Italia oppressa da un premier dotato d'una vita sessuale così pericolosa per l’incolumità delle Istituzioni e per la Democrazia; i gesti che ero solito fare ogni giorno sono ormai intrisi d’un diffuso senso di terrore: quando accendo il pc temo per la sicurezza, e il pensiero non m’abbandona mentre bevo il caffè nel bar sottocasa. Lì, addirittura l’angoscia per la sicurezza dello Stato serpeggia nell’aria, diventa palpabile, non l’avverto solo io: la sentono tutti gli avventori. Per fortuna il teorema ‘mal-comune-mezzo-gaudio’ mi fa solidarizzare con gli astanti, anch’essi angosciati e circospetti, anche loro avvelenati senza rimedio dalla concreta aria d’insicurezza che si respira in Italia da quando gli ormoni si sprigionano nottetempo senza controllo a Palazzo Grazioli e a Villa Certosa. L’atmosfera si fa fatalmente soffocante anche negli altri gesti quotidiani, come attraversare la strada (le automobili, anch’esse consce dell’imminente dittatura, sono più fataliste del solito e più inclini ad investire i pedoni); perfino il clima non è quello d’una volta, c’è infatti un gran caldo, in omaggio alla temperatura del Premier e agli alti rischi che corre la Repubblica. Insomma nessuno di noi lavora più serenamente, adesso che si rende conto, impotente, della tragedia che ci riguarda: allarme! Siamo rappresentati e governati da un libertino! Speriamo - assieme agli altri laici ed ex fans di de sade ora indignati come noi - in ulteriori prese di posizione vescovili, e in dieci nuove domande da parte del giornalista D’Avanzo.

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