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Immigrazione clandestina e casino ideologico

22 Luglio 2009 alle 21:40

Sull'immigrazione clandestina s'è detto di tutto, dal richiamo della Costituzione (quanti scienziati del diritto ho scoperto!) al richiamo delle leggi razziali del 1938 (che Dio solo sa cosa c'entrino!). Alcuni hanno parlato secondo la loro convenienza, altri con istintiva generosità ispirata da una religiosità fai-da-te. Ma bisogna fare i conti con il Vangelo e con la realtà e, a questo proposito, mi piacerebbe avere una spiegazione del comportamento di Cristo riportato da Marco 7, 24-30 nell'episodio riguardante la Cananea. E vorrei richimare il punto 3 della recentissima “Caritas in veritate" di Benedetto XVI: “Senza verità, la carità scivola nel sentimentalismo. L'amore diventa un guscio vuoto, da riempire arbitrariamente. È il fatale rischio dell'amore in una cultura senza verità. Esso è preda delle emozioni e delle opinioni contingenti dei soggetti, una parola abusata e distorta, fino a significare il contrario. La verità libera la carità dalle strettoie di un emotivismo che la priva di contenuti relazionali e sociali, e di un fideismo che la priva di respiro umano ed universale”. Forse non c'entra niente e d'altra parte questo è un povero Papa al quale tanti soloni vogliono imparare il mestiere. Povero Papa! No, anzi: povera umanità!

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