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Outing e ferormoni

21 Luglio 2009 alle 15:45

Per il mestiere che faccio (psicologo) sono culturalmente condannato a curiosare. Per la mia indole personale, sono naturalmente interessato a sapere. Se ci aggiungiamo che amo capire, approfondire, conoscere, mettere bocca, dire la mia, rompere... il quadro è completo. Ma vi giuro, credetemi, ed è la sacrosanta verità, sulle registrazioni dell'Espresso ho avuto il disgusto. Etico e fisico. Ed anche rabbia. Anche mia moglie, che tenera non è con Berlusconi, ha avuto un moto di amarezza, come per dire, ora abbiamo veramente toccato il fondo. Intendiamoci, io le registrazioni mica le ho sentite. Anzi, sono orgoglioso di averle accuratamente evitate. E’ che attraverso questo comportamento - che va assolutamente contro la mia natura - vorrei contribuire (nel mio piccolo) a non rinforzare la cultura "dell'origliare" e del fare politica odorando e commentando i ferormoni che svolazzano nei letti privati. L'articolo dell'elefantino mi trova perciò pienamente d'accordo. Con un unico appunto: neanche Ferrara è riuscito a farmi uscire fuori dalla trappola moralista nella quale spero di non essermi cacciato.

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