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Chapeau

20 Luglio 2009 alle 18:30

Finalmente un articolo (Foglio di sabato) sull’esercito in contrapposizione al “vangelo” catto-comunista che vuole propagandare i militari secondo la retorica dell’”Italiano brava gente”. L’unità nazionale e la fine della “guerra civile” passa anche attraverso l’identità che le forze armate possono e devono esprimere. Il qualunquismo pacifista a senso unico, cui siamo abituati da decenni tenta di disintegrare un istituzione fondamentale attraverso una stampa accondiscendente e ipocrita. La seconda guerra mondiale è finita da un pezzo. L’abbiamo perduta. punto. Dalla polvere ci si può rialzare senza per questo essere fascisti, odiare le forze armate o peggio ancora mistificare missioni di guerra in missioni di pace. La nostra costituzione vieta la guerra, ma è manifestamente il retaggio di un bruttissimo periodo storico, non più attuale. Questi giovani non si drogano e non violentano ragazze per mostrare la propria virilità. Rischiano la vita per noi e per l’occidente: per il nostro mondo. A questi uomini e donne chapeau!

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