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Impegni non troppo impegnativi

13 Luglio 2009 alle 15:48

Come passa il tempo! Sembra ieri che Bono (quello degli U2) chiedeva al nostro Presidente del Consiglio la cancellazione del debito dei paesi africani, secondo la moda dell’epoca. Da quello statista che era ed è, D’Alema assentì senza batter ciglio: sapeva bene che l’impegno era chimerico e ben al di là del suo volere, e anche qui come sempre aveva ragione. Oggi chi ne parla più? Oggi, nuovi impegni gi-ottini per l’Africa, e per il clima in sovrappiù. Ma sono dichiarazioni di intenti, di dubbia praticabilità e ignota efficacia, e soprattutto con scadenze remote che garantiscono ai firmatari di non essere loro a dover rispondere dell’adempimento. Il che può spiegare la giuliva sveltezza con cui sono stati sottoscritti.

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