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La dittatura che avanza

10 Luglio 2009 alle 14:30

Avevamo evitato la “dittatura dei nani e delle ballerine”, l’italietta del gossip sembrava definitivamente sconfitta dall’ attiva ed organizzata leadership “berlusconiana”del G8, l’Aquila era diventata un simbolo di dolore e speranza per tutto il mondo, c’era stata persino una promessa di riduzione, a lungo termine, delle emissioni di CO2 e una stretta di mano tra Gheddafi ed Obama. Ma il nostro ex magistrato e parlamentare Di Pietro non ha resistito e si è sentito in dovere di fare a pagamento un appello mondiale: aiutateci a fermare la dittatura che avanza! Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano deve dunque rassegnarsi, il primo articolo della nostra Costituzione va riscritto: L’Italia è una Repubblica che si fonda sulle intercettazioni, sul sospetto, gli avvisi di garanzia e il tintinnio delle manette!

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