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Il vecchio nobel Samuelson non ne azzecca una

9 Luglio 2009 alle 20:21

L'intervista del nobel Paul Samuelson su Repubblica è imbarazzante. Partendo dall'enciclica di papa Ratzinger, l'anziano economista afferma che se il mondo è ridotto così male, anche da un punto di vista economico, la colpa è di Reagan e ovviamente di Bush e Cheney. Per Samuelson il capitalismo selvaggio e l'assoluta mancanza di regole che questi tre personaggi avrebbero imposto all'America e quindi a gran parte del mondo, hanno provocato tutto il male di cui oggi subiamo le conseguenze. Bush capitalista selvaggio? Io, al contrario, ricordo le critiche che gli stessi repubblicani lanciavano al presidente texano, accusato di tradire gli ideali del partito, per le spese eccessive su sanità e istruzione, altro che capitalismo selvaggio. Quanto alla deregolamentazione, Samuelson s'è dimenticato degli anni '90 di Bill Clinton, perchè fu in quegli anni che le briglie economiche e soprattutto finanziarie furono sciolte. Quanto a Cheney, che Dio ce lo conservi a lungo. E Reagan? Se per 30 anni abbiamo goduto di crescita economica e benessere sempre maggiore, lo dobbiamo proprio a lui. E quando questa crisi sarà definitivamente passata e il capitalismo sarà rimasto in sella con qualche aggiustatina qua e là, spero che i suoi detrattori se ne tornino nel letargo dal quale sono troppo velocemene e per fortuna brevemente usciti.

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