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Politica attacchina

3 Luglio 2009 alle 21:15

Cammino per Roma e guardo, guardo metri e metri di muri dove l'affissione campeggia selvaggia. Uno s'aspetta che i prodotti pubblicizzati siano di natura commerciale, magari inviti a rendere incommensurabile la spirale dei consumi che tutto avvolge, poi però se fissi bene l'occhio rischi di caracollare a terra stramazzato. Macchè pubblicità (abusiva) anima del commercio, qua siamo al mercimonio della regola. I manifesti protagonisti hanno tutti natura elettoralistica: svariati metri di faccioni pretendenti a scranni, gigantografie di sorrisi o giacche o maxi-cravattoni agognanti futuri istituzionali. Peccato che siano lì dove non dovrebbero stare ad imbrattare estetiche metropolitane già deficitarie. Mi chiedo: ma lorsignori dall'attaccata 'ndo cojo cojo non aspirano esser fautori di percorsi legislativi? E come possono farle le leggi se già le calpestano? Queste domande hanno liceità o trasudano destini peregrini? E' che non capisco il mio Paese.

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