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Immigrazione tra dire e fare

3 Luglio 2009 alle 16:45

Il reato di immigrazione clandestina è una barbarie ma finirà in burla, perchè tra dire e fare c’è differenza e applicare la legge sarà un’altra storia rispetto ad averla promulgata. Pietà, ignoranza, tribunali intasati, superficialità; tanti motivi per una sola conclusione: molte disposizioni rimarranno sulla carta e pagheranno in pochi, speriamo pochissimi. Il mondo è pieno di leggi inattuate o applicate controvoglia : Demetro Volcic racconta che i diligenti funzionari cecoslovacchi (era la Praga dell'autunno '69) organizzavano i pedinamenti di un dissidente in modo da lasciargli un pomeriggio libero per fare i propri comodi. Un ufficiale repubblichino salvò mio zio dalla deportazione strappando il verbale di fermo ed esclamando: “tutto in regola”. E' vero che l'Italia è il Paese dove “le leggi per gli amici si interpretano e per i nemici si applicano”, ma non sembra che noi italiani siamo mai stati nemici di qualcuno per davvero. Perché iniziare ora?

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