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Giudici alla carbonara/3

3 Luglio 2009 alle 13:45

I colleghi di Nicoletta Gandus hanno stabilito che la partecipazione a manifestazioni (pubbliche, il che è peggio), l'adesione ad appelli, il pronunciamento di giudizi asperrimi contro la figura - personale e politica - di Berlusconi non rappresentassero elementi dai quali desumere (e presumere) un suo animus pregiudizialmente negativo nel giudicarlo quale imputato. Se l'inimicizia lascia il giudice equanime, perchè l'amicizia dovrebbe corromperne l'equilibrio e la correttezza deontologica ?

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