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Il responsabile. E' necessario

2 Luglio 2009 alle 21:15

Tu scivoli camminando e ti procuri una distorsione. Il pensiero, immediato, va alle possibili azioni da intraprendere, non necessariamente alternative: 1) agire contro il produttore o il rivenditore delle scarpe che stai calzando, magari via via risalendo la filiera dei fornitori delle suole, per l'evidente inidoneità dei materiali a garantire il sostegno "in sicurezza" della caviglia; in alternativa, lamentare l'assenza di avvertimenti sulla confezione del tipo: "l'utilizzo delle scarpe non esclude che si possa cadere"; 2) agire contro il responsabile della manutenzione dell'area calpestata al momento della caduta (deve necessariamente esistere, pena la sconfessione della "completezza dell'ordinamento giuridico"), peritandosi di documentare l'assenza di condizioni climatiche "ostili" (nel caso, agire contro i responsabili dei mutamenti climatici: devono necessariamente esistere, v. sopra); 3) agire contro le istituzioni pubbliche e/o i soggetti privati responsabili (qualcuno deve necessariamente essere responsabile, v. sopra) per la mancata incentivazione alla ricerca di materiali/modelli di calzature dotate di antiribaltamento; 4) in ogni caso, coagulare gli umori giustizialisti di sindacati ed associazioni di consumatori per l'individuazione e la punizione del responsabile per l'accaduto (responsabili a qualsiasi tiolo "colpevoli" devono necessariamente esistere, v. sopra. Alla fine, comunque, si può sempre rinuciare all'uso delle scarpe.

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