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Pensieri, parole, opere e omissioni

1 Luglio 2009 alle 13:00

Del PD non dico una parola. E' così tutto evidente che parlarne sarebbe superfluo. Non che per il PDL siano rose e fiori, sta meglio del PD, indiscutibile, ma ha non pochi acciacchi. E le colpe, se possiamo dire così, sono dello stesso PDL, ma più che peccati in pensieri e parole, si potrebbe parlare di omissioni. Quante cose non ha mai fatto e non fa il PDL? Ne cito soltanto una che è simbolica e sintomatica: attività con e per il "sociale". La risposta è: zero. L'unico riferimento che gli immigrati hanno, da sempre, sono la CGIL in primis e il PD in seconda istanza. Mani tese, attenzione diretta, coinvolgimento dei nuovi venuti ma anche delle fasce di popolazione più svantaggiata sono sempre stati una prerogativa-monopolio della sinistra, come per la cultura. E qui c'è un enorme errore: la distanza, un certo disinteseresse per queste cose. Il PDL, inoltre, e la Serracchiani docet (indipendentemente da quanto durerà la sua luce) non si è mai buttato nella nuova comunicazione, nel web, non ha mai investito nel nuovo mondo virtuale come altri hanno saputo fare. E non ci vuole poi molto. Se posso vorrei dire ai signori del PDL di non ritenersi mai troppo al sicuro, anche se hanno una forte maggioranza, e di guardare oltre l'orizzonte, verso i deboli, verso i piccoli, verso le persone che da lontano sono venute ma che ora sono qui. Affinchè non diventino tutti nuovi adepti della CGIL e del PD. Grazie.

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