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Vita privata dei Politici, e non solo

25 Giugno 2009 alle 10:44

In tutte le occasioni in cui la vita privata di un politico è sotto accusa, si ribatte che il politico per sua natura è un personaggio pubblico, per di più al servizio della società, e quindi non ci devono essere limiti alla sua privacy. Per anni ho pensato che fosse un ragionamento logico e condivisibile. Poi ho avuto delle esperienze dirette che mi hanno fatto cambiare idea. Generalizzando, non avrei il diritto di sapere qualcosa in più delle maestre di mio figlio? O del prete che lo stà educando alla prima comunione? O del mio futuro consuocero? O del giudice che potrebbe un giorno indagarmi o giudicarmi? O del mio vicino di casa? Ho provato allora a farmi la domanda opposta: ma c'è qualcuno della cui vita privata non m'importa nulla? Certo! l'impiegato delle poste, o quello della mia banca! Però. Alle poste leggono i miei telegrammi, sanno se ricevo atti giudiziari. In banca sanno molti aspetti della mia vita finanziaria. Mi piacerebbe sapere di più su di loro: e se fossero Interisti? Ad un certo punto mi sono detto basta: bisogna correre il rischio, tenere alta l'attenzione, ma un limite ci deve essere. Tra l'altro, i politici li eleggiamo, ne siamo quindi responsabili e possiamo sostituirli. Tutti gli altri, NO.

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