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Minzolini , l'albero della foresta russa

25 Giugno 2009 alle 12:00

Ho sentito dire al direttore del TG1 che le notizie relative agli incontri a luci rosse (a palazzo Grazioli) del Premier (l'utilizzatore finale, secondo una definizione tecnico giuridica del prorpio avvocato nonché parlamentare del PDL) con la signora D'addario ( di professione escort) non è una notizia, o forse non è mai avvenuto, confondendo il "nessuno lo sa" con "io non lo so", o semplicemente non ne ho coscienza. Penso soprattutto a quanto ho rotto le scatole ad i miei compagni di liceo con questa storia che ingarbugliava i miei pensieri di adolescente, prima di scegliere di studiare filosofia ll'università. Si vede che l'ottimo direttore del tg1 Minzolini, ha ritenuto di utilizzare la riflessione filosofica sul rapporto tra la coscienza del reale (che ciascuno di noi ha per esperienza diretta), e la conoscenza del reale (altro da me, che forma la struttura della nostra conoscenza in senso lato). Premesso che i confini del proprio mondo interiore siamo noi a stabilirli, se l'orizzonnte che stabilisce i confini della nostra coscienza del reale sono definiti attorno alle dichiarazioni di Dell'Utri, Bondi e Cicchitto etc. è evidente che la storia dell'"utilizzatore finale" a Palazzo Grazioli non esiste, nel senso che il povero Minzolini non ne ha coscienza. Bisognerebbe riuscire a trovare il modo di individuare un direttore del TG1 con un orizzonte esperienziale piu' ampio, (o con una coscienza meno vincolata) così da non farci somigliare terribilimente alllo stato libero di banana.

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