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Il frutto è maturo

25 Giugno 2009 alle 17:00

Anche quest'anno, per la prova d' italiano all'esame di maturità, si sono scelti i soliti titoli pesanti o complessi da sviluppare, riferiti ad argomenti non svolti in classe o di dubbio interesse per i maturandi. Perché non farli cimentare su tematiche del tipo «si può giudicare oggettivamente il valore di una cultura?», «si può dimostrare qualcosa attraverso l' esperienza? », «dovremmo preferire la felicità alla verità?», «una singola cultura può essere portatrice di valori universali?», «abbiamo dei doveri verso gli altri?», «ha un senso voler sfuggire al tempo?». Sembrano titoli astrusi? Eppure sono stati assegnati l'anno scorso ai maturandi francesi: meglio questi o i «nostri» Svevo, il muro di Berlino, i 150 anni dell' unità d'Italia?

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