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E poi si chiedono perchè gli italiani non vanno a votare...

24 Giugno 2009 alle 20:36

Dario Franceschini annuncia la propria candidatura alla segreteria del Pd in vista del congresso di ottobre: "Mi candido per portare il Pd nel futuro, non per tornare indietro".Soprassediamo sul fatto che Dario Franceschini sia stato l'ex di Walter Veltroni (fino a prova contraria, il passato) e che sia in politica da un po' di anni; soprassediamo pure sul fatto che il suo sfidante, Bersani, è paradossalmente molto più "nuovo" di lui. Quello che davvero stride, nella candidatura di Franceschini, è la selva di dichiarazioni rilasciate dal nostro dal momento in cui viene eletto segretario ad interim. Il concetto, ripetuto fino allo sfinimento, è sempre lo stesso: «Non mi ricandiderò al congresso di ottobre». Ora, tutti possono cambiare idea, ci mancherebbe. Ma qui siamo di fronte ad una presa per i fondelli: è questo il nuovo del Partito Democratico? L'ex di Veltroni, attualmente segretario ad interim, che si candida per diventare segretario definitivo? Per Franceschini non c'è alcuna contraddizione: "Avevo detto che il mio lavoro sarebbe finito a ottobre e pensavo di passare il testimone alle nuove generazioni. In questi giorni, però, ho visto riemergere molti errori con l'emergere di protagonismi e della litigiosità". Dunque, niente passaggio generazionale: "Non mi sento di tradire gli impegni che avevo preso e mi candido". E pazienza se l'unico impegno preso da Franceschini era quello di lasciare ad ottobre. Per vedere qualche cambiamento nel centrosinistra italiano, dunque, l'appuntamento è di qui a qualche anno: quando Matteo Renzi, neo sindaco di Firenze, si deciderà a sfidare "vicedisastro" Franceschini e i padri nobili del partito anche a livello nazionale.

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