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W il referendum

22 Giugno 2009 alle 20:30

Questa volta non sono in sintonia con lei caro Direttore. Il referendum è morto perché in troppi l’hanno voluto morto. Lega, Di Pietro (il voltagabbana), le varie sigle comuniste, Casini, e Berlusconi, per non far cadere il governo. Il PD favorevole non ha spinto sull’acceleratore, non si sa mai che debba rifare l’Ulivo. In sostanza tutti l’hanno voluto morto. I quesiti erano chiari e comprensibili, se non per tutti, almeno per la stragrande maggioranza degli elettori. La PDL a parer mio ha perso un occasione unica così come il PD. Alla fine perderanno voti a favore dei piccoli. Chi ha perso veramente sono gli elettori che per un mal inteso senso di “partito” si sono fatti abbindolare. Il referendum è delegittimato: ha ragione. Ha due assassini: gli scippi dei partiti, veda la privatizzazione della RAI e l’abuso che i radicali ne hanno fatto per troppi anni. Riprenderanno con più vigore le tiritere giustizialiste, i gossip e le manfrine di vario tipo. Una brutta pagina non genera chiarezza, semmai ingarbuglia tutto. Adesso Berlusconi se vuole il mio voto se lo deve guadagnare riformando lo stato. La giustizia, le province da abolire, una legge elettorale seria e non il porcellum, modificare la costituzione e fare le liberalizzazioni. Se ci riesce bene altrimenti voterò lega o mi asterrò

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