cerca

Vorrei

22 Giugno 2009 alle 18:14

Vorrei che in questa ultima mezz'ora i seggi si riempissero di gente. Vorrei che le persone si accalcassero per poter esprimere il proprio voto. Vorrei lo facessero per Neda, per i suoi occhi che ci guardano, per dare un senso alla sua morte. Lei, sgozzata perché voleva poter esprimere liberamente il suo voto. E noi che quel di quel voto, qualunque esso sia, non sappiamo più che farcene. "Tanto poi fanno quello che vogliono loro" è stato il commento più ricorrente in questi giorni. Noi, destinatari di quello sguardo. Noi, occidente ormai stanco, anestetizzato, tronfio dei propri valori che valgon meno della carta su cui vengono enunciati. Vorrei che anche questo angolo di libertà si riempisse di parole su quel che accade in Iran, e invece stiamo ancora parlando di morale, di veline e di scandali. Quando lo scandalo, la pietra che dovrebbe costringerci a guardare altrove, ad alzare lo sguardo altrove, è lì stesa a terra, gli occhi sbarrati a morire in un bagno di sangue. Vorrei poterle dire qualcosa, tenerle la mano, sussurrarle che non è morta inutilmente, che oggi le piazze si riempiranno di giovani come lei, che protesteranno davanti alle ambasciate di tutto il mondo, che sapranno cogliere in quello sguardo una richiesta di aiuto. Che quel silenzio imposto con un rasoio saprà dar voce a altre cento, mille, diecimila voci. Vorrei, lo vorrei davvero tanto. Ma so che non sarà così. So che le nostre piazze rimarranno vuote, che nessuno sfilerà davanti ad alcuna ambasciata, che nessuno alzerà lo sguardo dal proprio ombelico, che non ci saranno onde, nè pantere, nè altri movimenti. Ci sarà solo silenzio. Soltanto assordante silenzio.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi