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Etica pubblica

21 Giugno 2009 alle 10:00

Mi chiedo se questo paese sia in grado di recuperare il senso delle proporzioni, della realtà, in merito alla persona del premier. Che eglidebba assumere atteggiamenti più sobri, è vero, come anche scrive G. Ferrara, ma senza moralismi. Perchè il punto è proprio questo: in nome di quale etica pubblica condivisa, certa stampa ed avversari politici criticano, si ergono a paladini di un certo tipo di comportamento "austero"? Ma è mai possibile che non si riesca a far politica e del buon giornalismo,senza denigrare, delegittimare l'avversario politico? Questo discorso non vale solo per Berlusconi, ma per chiunque si trovasse in una posizione analoga, al di là di eventuali responsabilità. Mi pare che siamo in presenza della perdita dell'onestà intellettuale, del rispetto e di una certa sincerità di rapporti umani.

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