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Mercato delle pillole

19 Giugno 2009 alle 17:30

Anche nel settore farmaceutico è il marketing a farla da padrone. Sulla pelle di noi poveri consumatori indifesi si sta combattendo un’indecente battaglia a scopo di lucro: non sono più i medici a decidere i nuovi farmaci da immettere nel mercato, per i quali è sufficiente dimostrare che non fanno male, invece di garantire effettivi benefici per la salute. L’ industria farmaceutica produce senza controllo farmaci uguali spacciandoli come migliori dei precedenti. Vengono riscoperti nuovi ritrovati vendendoli come nuovi in prossimità della scadenza di alcuni brevetti. Si è arrivati all’ assurdo di inventarsi nuove malattie per indurre al consumo di nuovi farmaci brevettati (“sindrome da deficit motivazionale”, “disfunzione sessuale femminile”). Viene manipolata l’ informazione scientifica: se si diffondono nuovi parametri ritenuti indice di ottima salute (la pressione giusta non è 140-90, ma 120-80, il colesterolo dev’ essere 160 e non 200) sarà venduta una quantità maggiore di un determinato farmaco capace di garantire il raggiungimento di tali parametri così modificati. Questi fattori condizionano pesantemente la ricerca, sempre più vittima dell‘ industria farmaceutica, e risultano penalizzate soprattutto le malattie rare, quelle che producono utili economici inferiori per quantità di farmaci venduti.

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