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Referendum

11 Giugno 2009 alle 12:00

Ma quant'è machiavellico il Cav? Abbandona ufficialmente l'appoggio al Referendum dopo l'accordo con Bossi ottenendo l'appoggio della Lega ai ballottaggi e magari alla riforma della giustizia. Lascia gli elettori del PDL liberi di andare a votare, mentre Fini e l'ala "maggioritaria" del PDL hanno facile gioco a giocare di sponda impegnandosi a fondo affinché il referendum raggiunga il quorum e vinca il si. Dall'altra parte il Cav può contare sul riflesso condizionato della sinistra, che bolla la sua decisione come una marcia indietro apoggiando così ancora più decisamente il referendum divenuto oramai "antiberlusconiano", tanto da spingere l'Unità e Repubblica ad appoggiarlo. Così con questa piccola mossa il Cav si ritrova comunque vincitore: se passa il referendum, magari con il quorum raggiunto grazie agli elettori di sinistra, alle prossime elezioni il PDL otterrebbe autonomamente la maggioranza parlamentare e il Cav potrebbe avanzare tutte le scusanti del caso nei confronti di una Lega furibonda; in caso contrario invece il Governo sarebbe comunque salvo e il Cav si sarebbe garantito l'alleanza ancora più forte della Lega. Bello scherzetto per i democratici,con Rep che toglie le castagne dal fuoco al Cav, non c'è che dire...

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