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PD: il vecchio e il nuovo

11 Giugno 2009 alle 09:45

I partiti politici, come del resto gli uomni, si giudicano nelle sconfitte e nella capacità di obiettivare le situazioni negative e trarre da esse motivo di riscatto.Invece in questi giorni assistiamo ad una specie di rappresentazione surreale in cui i rappresentanti del centrosinistra si compiacciono che Berlusconi non ha stravinto e non si preoccupano del fatto che essi invece hanno perduto.Continua cioè lo stesso teatrino che aveva caratterizzato la vigilia del voto, quando tutta la campagna del PD è stata incentrata sul gossip anti- berbusconiano e sulla demonizzazione dell'avversario. Questa incapacità di analisi ritengo sia il vero motivo dello stato comatoso in cui versa il PD , perchè un elettore storico della sinistra riformista non riesce a intravvedere alcuna proposta reale e programmatica nel comportamento della sua leadership. Il fallimento clamoroso di questa nouvelle vague ci fa rimpiangere alcuni leader del passato, troppo velocemente archiviati. Talvolta, la storia ce lo insegna, per andare avanti bisogna tornare indietro.

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