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Il Corriere prende fischi per fiaschi

5 Giugno 2009 alle 20:00

A proposito della visita di Obama in Egitto e Arabia Saudita, nell'editoriale del Corriere della sera possiamo leggere che "parlare alla mente può essere più incisivo e devastante di una guerra. Quindi non stupisce, anzi era quasi scontato, che dalle catacombe della ragione si alzassero le minacce registrate del redivivo Osama Bin Laden (...) ben sapendo che l'appello del presidente punta a prosciugare le cause che, nel passato, avevano consentito di far lievitare proprio il fronte dell'odio". Se capisco bene significa che Bin Laden minaccia oggi l'America perchè Obama,con la sua nuova strategia, moderata e ragionevole, lo starebbe mettendo in difficoltà. Eppure io ricordo che le minacce del leader di Al Qaeda piovevano sulla testa dell'odiata America anche dopo i discorsi più aggressivi di George W. Bush. E se capisco ancora bene, dall'editoriale del Corriere si deduce anche che l'appello di Obama al rispetto reciproco e al dialogo renderà presto vuoto il campo di chi finora ha odiato gli Usa. Ma io ricordo ancora che per tutti gli anni '90 la politica americana nei confronti del mondo musulmano è stata improntata proprio alle nuove parole d'ordine del presidente nero, ricevendone in cambio non "fiori nei cannoni" ma il devastante attentato dell'11 settembre.

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