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Entità Superiore

5 Giugno 2009 alle 07:00

C’è uno dei tanti comizi giù in piazzetta per le amministrative. Non scendo, ogni tanto m’affaccio dal balcone. Il volume del microfono è talmente alto che posso ascoltare i discorsi restando in casa, seduta comodamente in poltrona. Prende la parola una bella signora giovane, una delle candidate della Lista. Mi dicono che sia la preside della Scuola Elementare. Si ripromette tra l’altro, essendo anch’essa una mamma, di impegnarsi nel creare degli spazi per i bambini che sono costretti a giocare in mezzo alla strada. Dobbiamo pregare qualche… Ente Superiore perché non accada loro niente – dice preoccupata. Io spero tanto che i paesani di questa piccola frazione di 800 anime, che vivono tutto l’anno in funzione della Festa patronale, delle Prime Comunioni e della Cresima, abbiano capito che l’Ente Superiore non è altro che il Buon Dio che loro da sempre pregano e ringraziano, chiamandolo per nome, senza nessun imbarazzo. Spero anche, che i crocifissi non siano stati ancora tolti dalle pareti delle classi e che i bambini possano continuare ogni Natale a preparare il Presepe a scuola, tutti insieme alle loro maestre, come s’è sempre fatto.

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