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Gli ignavi e l'esame di maturità

4 Giugno 2009 alle 21:30

In questi giorni migliaia di insegnanti e di presidi hanno ricevuto la nomina a presidenti delle commissioni di maturità. Buona parte di loro sta preparando il discorso introduttivo da tenersi a tutti i commissari nella riunione plenaria. Molti diranno così: "Cari colleghi, siamo qui per lavorare seriamente e, soprattutto, per non avere problemi. Se il consiglio di classe ha deciso di ammettere questi candidati, è segno che costoro sono in grado di affrontare l'esame. Quindi noi non ci permetteremo di bocciare alcuno. Così evitiamo i possibili ricorsi e ce ne andremo poi tranquillamente in vacanza". Peraltro, negli scrutini finali, molti docenti, votando per l'ammissione dei medesimi candidati all'esame, avranno detto a loro volta: "Sappiamo che alcuni allievi non sono minimamente preparati, ma noi non vogliamo ricorsi nè grane dai genitori. Ci pensino i commissari dell'esame, eventualmente, a bocciare". Ecco spiegato perché in Italia, da almeno 20 anni - a causa dell'ignavia di troppi docenti e di quasi tutti i dirigenti - si continua a regalare diplomi ad analfabeti.

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