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La destra "volgare" è ancora un pregiudizio: ma dei "fascisti"

3 Giugno 2009 alle 14:00

Il pregiudizio sulla "destra" incolta e pervicacemente radicata nella peggiore subcultura nazional popolare è duro a morire. Non tanto però a "sinistra", dove questo atteggiamento è stato pagato a suon di batoste elettorali e se permane è solo in ragione dell'"odio" verso Berlusconi, quanto invece tra "i fascisti" vero nomine. Quelli "colti". Quelli che se non fosse stato per l'"elitario piacere" di essere avanguardia "rivoluzionaria" controcorrente, sarebbero stati, al tempo, comunisti. Quelli "esteti e narcisisti" al punto di rispolverare la mistica della "Carta del Carnaro", ma che, adesso, si dolgono dell'"esuberanza" del Cavaliere perchè "avrebbe deluso" le mamme e le nonne con la sua "volgarità"... "Loro", sono invece la nuova destra, quella "colta", "moderna", "europea". Quella dei "diritti sessuali". Quella che si compiace dell'amore "omo" perchè hanno leggiucchiato che in età classica aristocratici e letterati coltivavano "il bello" in questo modo, da "uomo a uomo", altro che veline e starlette! Ma soprattutto, quelli che sperano, dall'alto della Camera, che il "satiro" di Arcore cada. Per avere campo libero. Per... "Fare Futuro". Ma il Diavolo fa solo le pentole: il Maestro Dante, gente come questa, la metteva nell'ultimo girone dell'Inferno; che vadano a controllare quale fosse.

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