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Toghe rosse e strilli

29 Maggio 2009 alle 11:11

Che esistano veramente le "toghe rosse", e che non siano afatto il frutto di tendenze paranoiche del Premier, è un dato di fatto. Seguendo l'ideologia gramsciana della conquista delle "centrali del potere", non pochi sessantottini hanno infatti studiato giurisprudenza e poi sono entrati nella magistratura, tenendo ben presente la propria ideologia "rivoluzionaria" nella pratica quotidiana del loro lavoro. Che alcuni di questi, oltre ad essere estremamente clementi con ladri e violatori della proprietà privata(poiché questa, come hanno decretato i sacri testi comunisti da loro studiati presso la scuola di Partito, altro non è che un furto), siano anche nemici naturali di persone come Berlusconi ("reo" di essere un padrone e un anticomunista), è una seconda ovvietà. Fa ridere peraltro che siano ormai diventati un fatto abitudinario, ad ogni accusa dell'Amor Nostro nei confronti di questi rivoluzionari imboscati nei tribunali, anche i loro lamenti indignati."Accuse irricevibili!", "Attacchi ilegittimi!" strillano le loro organizzazioni di categoria. Vorrebbero fare impunemente la loro rivoluzione a suon di sentenze senza che le vittime se ne lamentino. A me pare proprio una pretesa.

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