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Pensiero stupendo

29 Maggio 2009 alle 21:30

Animato da un chiaro e perverso istinto masochistico, mi sono voluto vedere la presentazione, su "Repubblica Tv", del libro di Eugenio Scalfari "La sera andavamo in via Veneto", il noto capolavoro assoluto ripubblicato in questi giorni. A tale presentazione il Fondatore esponeva i seguenti innovativi concetti: io, Ajello e Zanetti abbiamo cambiato la storia dell'editoria universale triplicando le vendite de L'Espresso; purtroppo - malgrado me e Pannunzio - la borghesia italiana è diventata quella riprovevole massa di ignoranti che oggi appoggia Berlusconi; se non ci fosse "Repubblica" la povera Italia sprofonderebbe nel ridicolo. Ma a parte queste perle di autentica e francamente spiazzante saggezza, ciò che mi ha colpito è stata la faccia che aveva Michele Serra, attivo partecipante a questo coinvolgente "dibattito", al centottantesimo minuto della rapsodia scalfariana. Forse mi sono sbagliato, ma un pensiero mi ha lievemente sfiorato. Vuoi vedere - ho immaginato - che Serra sta pensando: "Tutta la vita a far credere di prendere per il culo i tromboni, e ora mi ritrovo qui a rompermi le balle mentre reggo la coda al Trombone Capo"...

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