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Grazie Marco

26 Maggio 2009 alle 14:45

Voglio ringraziare Marco Pannella per la Sua presenza nella scena politica. Voglio ringraziarlo da borghese, figlio di borghesi in una terra in cui il medio evo è terminato solo negli anni settanta e che ancora soffre degli strascici di una politica che ha relegato quel territorio a serbatoio di voti. In una terra che ha venduto la propria identità per qualche "sussidio" pubblico distribuito agli amici degli amici. In una terra che ha rinunciato al progresso per adagiarsi nel morbido dei lamenti e ricavarne elemosine appena sufficienti alla sopravvivenza. In una terra in cui il lavoro nero ha costituito la normalità grazie alla tolleranza con cui la partitocrazia rigenerava se stessa prendendo voti al sud e soldi al nord. Vorrei chiedere scusa a Marco Pannella per non avere avuto il coraggio, pur avendo compreso da tempo la lucida analisi del suo messaggio, di non essere stato conseguenziale. Vorrei invitare i giovani ad avere coraggio, partecipando alla vita politica con il coraggio di chi crede nella propria capacità di valutazione, libero da pregiudizi di schieramento o addirittura da interessi di bottega, assumendo il coraggio di affrancarsi dalle protezioni e dai tentativi di scorciatoia. Grazie Marco, grazie Emma, Grazie ai tanti apparenti derelitti che hanno mostrato maggior coraggio e maggiore coscenza di tutti i borghesi e di tutta la intellighenzia allineata. Questo non significa necessariamente condivisione acritica di tutte le posizioni. Significa rispetto della individualità a prescindere dal posto che si occupa nella scala sociale.

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