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Processo ai liberisti 2

25 Maggio 2009 alle 18:34

Riprendendo l'articolo di Cundari vorrei aggiungere che mi parebbe degno di ulteriore approfondimento il fatto che la responsabilita' degli errori di previsione siano attribuite dagli stessi economisti alla mancanza di dati. E' sorprendente che nel mondo finanziario non vi sia completezza di informazioni e trasparenza, mentre da parecchi anni pare che i dati siano custoditi in formato elettronico. Cio' dovrebbe consentire, tramite l'utilizzo di software, di avere un quadro piuttosto preciso. Allora viene da pensare che anche le misure prese per contrastare la crisi siano basate su dati in tutto o in parte inadeguati. Questo porta a riflettere anche sulla possibile mancanza di un adeguato collegamento e scambio di informazioni tra studiosi, economisti, organi di vigilanza ed economia reale (imprese e privati) e ad una possibile eccessiva importanza data all’analisi quantitativa, che rimane sempre importante. Si puo' forse immaginare che maturare non convenzionali esperienze professionali di tipo aziendale, interagendo anche al di fuori dei soliti ristretti circoli consentirebbe di raggiungere migliori risultati.

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